domenica 28 aprile 2013

L'ANGOLO DELLA BIBLIOTECA - L'ARTE:PRIME PAROLE PER GRANDI QUADRI

In questo post inauguriamo la serie dedicata all'arte. Io sono sempre stata un'appassionata d'arte tanto che un po' di anni fa avevo anche preso il patentino di guida in Campania. In quest'ultimo periodo, invece, ho cercato di far conoscere a mia figlia qualche artista o qualche quadro che potesse piacerle o interessarla. Il primo passo l'aveva fatto a scuola (materna) lo scorso anno in quanto il suo programma aveva come argomento proprio l'arte. Quest'anno invece ha fatto gli esperimenti con i colori primari e secondari. Ma veniamo a questo libro che vorrei presentare. La mia idea sull'arte e i bambini la presenterò in un prossimo post.

L'ARTE: PRIME PAROLE PER GRANDI QUADRI.

Perché  proprio questo libro? E cosa ha di particolare rispetto agli altri libri di arte o che insegnano le prime parole? 

Io l'ho trovato ben fatto, suddiviso per categorie e con quadri bellissimi. Semplice e che i bambini, anche più piccoli che stanno imparando a parlare, possono sfogliare tranquillamente con un adulto che li guidi. Rispetto agli altri libri di parole questo presenta immagini più realistiche contestualizzate e semplici da capire.

Nel libro ci sono delle sezioni che raggruppano le parole per argomento. La famiglia, la casa, le forme e così via.

I quadri utilizzati per mostrare le immagini delle parole sono famosi e molto belli. In questo modo si familiarizza con artisti come Van Gogh, Mirò, Klimt che ai bambini piacciono molto perché hanno 
tratti semplici, ben definiti e colori vivaci. Si avvicinano molto al loro mondo. 
Non mancano, però, anche autori e quadri un po' più difficili che meno affascinano i bambini, ma che nel contesto del libro si armonizzano con gli altri risultando gradevoli e utili.

Purtroppo ho visto che è fuori catalogo anche su Amazon, ma solo in italiano. Vedi qui la versione originale. Noi lo abbiamo preso in prestito dalla biblioteca, che razziamo spesso. Ma anche alla Feltrinelli ne ho vista una copia. Cercatelo che ne vale la pena.

Dai un'occhiata all'interno nella versione in inglese qui

SCHEDA:
genere: arte per ragazzi - prima infanzia - illustrato
autore: a cura di Lucy Micklethwait
editore : Edicart
pagine: 64
anno:1994
titolo originale:A Child's Book of Art: Great Pictures - First Words


Con questo post partecipo al Venerdì del libro di HMM



martedì 23 aprile 2013

CORONCINA DI CARTA PER FESTE DI COMPLEANNO

Ieri è stato il compleanno del cucciolo di casa. Francesco ha compiuto 3 anni!!! AUGURI!!! Per l'occasione abbiamo preparato queste splendide coroncine di cartoncino colorato molto simpatiche e colorate. All'asilo nido c'è un po' la tradizione di festeggiare i bimbi con queste "regali" corone semplicissime da realizzare. L'asilo che loro hanno frequentato le distingueva blu per i maschietti e rosa per le femminucce. Le personalizzavano con il numero degli anni che compivano e il nome. Noi a casa abbiamo la collezione completa per ogni anno di entrambi. Dato che anche Giulia tra un paio di settimane compirà gli anni, 5 come si vede dalla foto, ci siamo portati avanti e abbiamo fatto la coroncina anche a lei. Anzi, questa volta se l'è fatta da sola....
Infatti, farla come dicevo è semplicissimo. Una volta preparato l'occorrente, se i bambini sono piccoli e ancora non sanno maneggiare le forbici, basta dargli la colla e se la confezioneranno da soli secondo il proprio gusto e desiderio.

OCCORRENTE PER UNA CORONCINA

  • fogli di cartoncino un po' spesso lunghi 50cm; almeno quattro colori diversi, in tinta o in contrasto;
  • un paio di forbici;
  • colla stick per carta;
  • formine di stelle, cerchi, e forme varie per decorare;

 
Dapprima si prende un foglio lungo 50 cm o se ne ricava uno da due fogli più piccoli, incollandoli. Lo si piega a metà nel senso della lunghezza. Poi si praticano dei tagli verticali sulla lunghezza distanziandoli di 5cm. In totale si praticheranno, quindi, 9 tagli profondi sempre 5 cm. Questa dovrà essere la base della corona da incollare alle estremità prendendo la misura della circonferenza della testa da "incoronare". Alla base della corona si dovrà incollare una fascetta di un colore diverso e alta solo 5 cm lungo tutta la circonferenza in modo da rinforzare la base. Nella foto a lato si capisce meglio. La base della corona di Giulia è rosa e la fascetta è gialla. La corona di Francesco, invece, ha la base verde e la fascetta gialla.
Ora non resta che fare le decorazioni ritagliando dagli altri cartoncini colorati le varie forme che poi dovranno essere incollate tutte intorno a piacimento o seguendo degli schemi di sequenze o motivi ripetuti. I miei bambini hanno scelto le stelle, i cerchi, i rombi, gli ovali e i cuoricini.
Usandole per il compleanno noi abbiamo scritto in una delle decorazioni gli anni compiuti.


L'anno scorso abbiamo fatto anche un'altra corocina, da indiano questa volta che potete vedere qui
Prossimamente vi metterò anche le foto delle altre coroncine che abbiamo, molto più semplici perché senza decorazioni. Queste, invece, con i tagli acquistano spessore facendole assomigliare a delle vere e proprie corone. Così come le decorazioni sembrano dei veri gioielli e pietre preziose.



BUON COMPLEANNO 
FRANCESCO ALESSANDRO
3

mercoledì 10 aprile 2013

INVOLTINI PRIMAVERA AL FORNO

Credit: www.mammafelice.it
Visto che la primavera tarda a venire ci consoliamo con gli involtini... primavera. A me piace molto la cucina cinese, anche se molto pesante perché quasi tutto è fritto, e la cucina giapponese, sashimi, sushi e altre zuppette a parte. Spesso preparo il riso alla cantonese, gli spaghetti di soia con verdure e gli involtini primavera. Ultimamente ho trovato una ricetta degli involtini primavera da fare al forno, quindi un po' più leggeri da far provare anche ai bambini se gradiscono. Ad esempio mia figlia evita zucchine e altre verdure come la peste. Ma con qualche escamotage riesco a camuffarle e a fargliele mangiare. Uno di questi trucchi è la ricetta degli spaghetti di soia o degli involtini primavera. Proprio ieri, invece, sono riuscita a farle mangiare i broccoletti con la pasta.
Ma ora dedichiamoci agli involtini che ho preparato. La ricetta originale la potete trovare su MF qui da cui ho preso in prestito anche la foto.

INGREDIENTI
Confezione di fogli per involtini primavera. Facili da trovare al supermercato nel reparto esotico (in genere con la scritta in inglese spring rolls wrappers);
4 carote medie;
1 zucchina piccola;
1 porro;
1/2 cavolo cappuccio;
salsa di soia qb;
1/2 bicchiere di vino bianco;
olio evo e di semi di girasole;

PROCEDIMENTO
Lavate bene la zucchina e il cavolo cappuccio. Pelate la carota e sciacquatela. Poi, una alla volta sminuzzate carota e zucchina. Io uso la grattugia dal lato dei buchi grandi. Oppure, usate l'apposito attrezzo per la julienne. Il cavolo cappuccio e il porro vanno invece affettati finemente. In una padella antiaderente grande o nella wok fate cuocere la prima la zucchina, poi la carota (perché impiegano più tempo) con l'olio (regolatevi con la quantità) poi aggiungete il cavolo cappuccio ed infine il porro. Dopo qualche minuto sfumate con il vino bianco e dopo aver aggiunto 1/2 bicchiere di acqua calda, in cui versate tre cucchiai di salsa di soia, coprite con il coperchio e fate finire di cuocere. Nel frattempo prendete i fogli di pasta di riso per avvolgere gli involtini e seguendo le istruzioni sulla confezione o quelle di MF preparateli per farcirli. Ponete nel centro due cucchiai abbondanti di verdure e chiudete a pacchetto per creare il vostro involtino e ponetelo sulla placca del forno coperta da carta da forno. Procedete in questo modo, facendo attenzione a non rompere i fogli di riso, per preparare tutti gli involtini che andranno cotti fino a completa doratura (rigirandoli a metà cottura con una pinza, se necessario e spruzzati con un filo d'olio) in forno caldo a 180° non ventilato. Gli involtini si servono caldi e si intingono, leggermente, in una ciotolina con salsa di soia che per i bambini sarebbe meglio diluirla con un po' d'acqua. Ultimo consiglio, divertitevi a mangiarli in famiglia, con gli amici o in coppia a lume di candela, con le bacchette. E' un piatto che può tranquillamente far parte anche di un menù vegetariano.
Una fregatura, se si può definire tale, sta nel fatto che la scatola di fogli di riso na contiene molti e quindi se non si finiscono in una volta sola bisognerà rifarli al più presto.
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